Quando l'ormone è costretto a saziarsi di fantasie, ogni pallida speranza, anche quella più minuta e fioca all'orizzonte ha il potere di seppellire il buon senso, l'amor proprio e soprattutto l'istinto di autoconservazione.
Doverosa premessa: World Record in questi giorni sta raggiungendo delle vette inquietanti. Sarà che, causa improvvido infortunio, non si sta allenando più come una volta(la bimba invece di andare a sgambettare isterica come il 90% delle sue coetanee in costante guerra con l'adipe che si sbattono tra step, spinning, fisting, footing e poco fotting, si dedica alla più nobile ginnastica artistica), ma insomma qualche etto in più su un corpo già spaziale le hanno donato quella maturità di curve che saprebbe intostare pure l'acqua. I suoi morbidi pantaloni beige ringraziano, i miei duri zebedei pure.
Così qualche giorno fa, sostando oziosamente davanti alla bacheca posta dirimpetto alla macchinetta del caffè, il Catullo addita l'annuncio di un torneo di calciotto aziendale e mi fa: "Stanno organizzando un torneo anche da noi. Lo sta organizzando W.R."
Me lo guardo un po' stupito e gli chiedo: "W.R.? dici sul serio?"
"Sì sì, mi ha chiesto se voglio giocare."
Ovviamente un sordido impeto di gelosia mi invade al pensiero che W.R. non l'abbia chiesto prima a me. Ma si sa, sebbene abbia un buon rapporto di amicizia con il culo più bello del palazzo, passo per essere uno poco propenso all'attività fisica(con qualche determinante eccezione), io sono quello che scrive, suona, disegna...
"E tu che le hai detto?"
"E che dovevo dirle? che gioco ovviamente" e gli scappa una risata colpevole di vecchio laido concupiscente.
Il Catullo giocherà sì e no due volte l'anno. Fa piscina, questo gli va riconosciuto, ma alla sua età l'improvviso stress articolare derivante da una partita di calciotto - soprattutto se giocata a cazzo dritto e col pensiero rivolto all'allenatrice - può provocare danni fisici irreparabili, l'invalidità persino!
Così ho risposto? "Ma che sei scemo? Ma dove vai a giocare? Sei un porco: te faresti pure un incontro di pugilato con Tyson se fosse W.R. a chiedertelo. Tutto nella vana speranza di toccarle il culo!"
Ride smascherato, "Ovvio, mi fa, perchè te non giocheresti?"
"Solo se fa la massaggiatrice!"
Dopodichè torniamo nei nostri loculi, ma mi riservo di aprire il discorso a W.R. alla prima occasione. Naturalmente provoco la situazione quella stessa mattina, le dico: "Così hai deciso di mettere su una squadra di calciotto con i rifiuti solidi urbani di questo corridoio?"
"Eh sì" ride e io vorrei strizzarle una pera, ma mi mostro galantuomo.
"Ma come ti è venuta in mente questa cavolata, e poi tu che fai l'allenatrice"
Diventa straordinariamente rossa e dice: "Ma così per divertirsi e poi no, io non farei l'allenatrice, al massimo la ragazza pompon"
Il mio cervello bacato e arrazzato registra pompin e ribatte prontamente: "se fai la majorette" cambio termine per evitare la temibile gaffe "allora io vengo con la macchina fotografica alle partite!" le lancio uno sguardo alla jean gabin...
Arrossisce di nuovo "ah, no, o giochi o niente!"
"Faccio il fotografo ufficiale della squadra. Mi diverto sicuramente!"
Borbotta ancora qualcosa, ma non la sento tant'è la concentrazione visiva sul suo meraviglioso inguine e sul pensiero di vederla sgambettare natiche all'aria con qualche bastone da far roteare...(mi propongo fornitore dell'attrezzo)
Lascio tranquillamente che il Catullo vada a sudare per me, non credo che il suo afrore potrà conquistarla, peraltro avendolo visto giocare, son sicuro che non la conquisteranno neanche i suoi numeri da calciatore... è forte solo di testa.
Doverosa premessa: World Record in questi giorni sta raggiungendo delle vette inquietanti. Sarà che, causa improvvido infortunio, non si sta allenando più come una volta(la bimba invece di andare a sgambettare isterica come il 90% delle sue coetanee in costante guerra con l'adipe che si sbattono tra step, spinning, fisting, footing e poco fotting, si dedica alla più nobile ginnastica artistica), ma insomma qualche etto in più su un corpo già spaziale le hanno donato quella maturità di curve che saprebbe intostare pure l'acqua. I suoi morbidi pantaloni beige ringraziano, i miei duri zebedei pure.
Così qualche giorno fa, sostando oziosamente davanti alla bacheca posta dirimpetto alla macchinetta del caffè, il Catullo addita l'annuncio di un torneo di calciotto aziendale e mi fa: "Stanno organizzando un torneo anche da noi. Lo sta organizzando W.R."
Me lo guardo un po' stupito e gli chiedo: "W.R.? dici sul serio?"
"Sì sì, mi ha chiesto se voglio giocare."
Ovviamente un sordido impeto di gelosia mi invade al pensiero che W.R. non l'abbia chiesto prima a me. Ma si sa, sebbene abbia un buon rapporto di amicizia con il culo più bello del palazzo, passo per essere uno poco propenso all'attività fisica(con qualche determinante eccezione), io sono quello che scrive, suona, disegna...
"E tu che le hai detto?"
"E che dovevo dirle? che gioco ovviamente" e gli scappa una risata colpevole di vecchio laido concupiscente.
Il Catullo giocherà sì e no due volte l'anno. Fa piscina, questo gli va riconosciuto, ma alla sua età l'improvviso stress articolare derivante da una partita di calciotto - soprattutto se giocata a cazzo dritto e col pensiero rivolto all'allenatrice - può provocare danni fisici irreparabili, l'invalidità persino!
Così ho risposto? "Ma che sei scemo? Ma dove vai a giocare? Sei un porco: te faresti pure un incontro di pugilato con Tyson se fosse W.R. a chiedertelo. Tutto nella vana speranza di toccarle il culo!"
Ride smascherato, "Ovvio, mi fa, perchè te non giocheresti?"
"Solo se fa la massaggiatrice!"
Dopodichè torniamo nei nostri loculi, ma mi riservo di aprire il discorso a W.R. alla prima occasione. Naturalmente provoco la situazione quella stessa mattina, le dico: "Così hai deciso di mettere su una squadra di calciotto con i rifiuti solidi urbani di questo corridoio?"
"Eh sì" ride e io vorrei strizzarle una pera, ma mi mostro galantuomo.
"Ma come ti è venuta in mente questa cavolata, e poi tu che fai l'allenatrice"
Diventa straordinariamente rossa e dice: "Ma così per divertirsi e poi no, io non farei l'allenatrice, al massimo la ragazza pompon"
Il mio cervello bacato e arrazzato registra pompin e ribatte prontamente: "se fai la majorette" cambio termine per evitare la temibile gaffe "allora io vengo con la macchina fotografica alle partite!" le lancio uno sguardo alla jean gabin...
Arrossisce di nuovo "ah, no, o giochi o niente!"
"Faccio il fotografo ufficiale della squadra. Mi diverto sicuramente!"
Borbotta ancora qualcosa, ma non la sento tant'è la concentrazione visiva sul suo meraviglioso inguine e sul pensiero di vederla sgambettare natiche all'aria con qualche bastone da far roteare...(mi propongo fornitore dell'attrezzo)
Lascio tranquillamente che il Catullo vada a sudare per me, non credo che il suo afrore potrà conquistarla, peraltro avendolo visto giocare, son sicuro che non la conquisteranno neanche i suoi numeri da calciatore... è forte solo di testa.





