Già dal momento del preraduno si era intuita l'aria che tirava.
Big Pete c'ha riassunto alcune eroiche imprese affrontate nello scorso weekend che giustificano, almeno in parte, anche il suo ingresso al lavoro alle ore 14:00 di lunedì.
Un suo amico con seri problemi familiari ha escogitato una terapia a base di natica tropicale, che sembra, almeno nelle serata più tristi, sollevargli il morale e anche qualcos'altro. Riesce almeno a svuotarsi del seme perfido delle preoccupazioni... sapete quando uno ha le sacche piene di preoccupazioni? Eh, proprio quelle sacche.
Insomma durante una monotona serata a base di sigarettepiù e alcoolici casuali, la natica di cui sopra si è presentata ai due(Big Pete & friend) in compagnia di una tenera e spensierata ragazza cubana. Non appena l'amico è andato a snocciolare in separata sede tutte le sue pene all'amica, la tenera cubana si è tramutata in robocop e ha praticamente ingaggiato un combattimento con Big Pete che è proseguito fino all'esaurimento dei fluidi corporei.
Or siccome RoboChiapp deve tornare ad Amsterdam dal suo maritino, Big Pete ha ben pensato di organizzare una seratina di addio, giusto per permetterle di tornare ad accudire il focolare domestico con un buon souvenir d'italie conservato nella tasca che preferisce.
Di qui l'idea di portare le due simpatiche donzelle ad un locale di scambisti, garantendosi l'ingresso gratuito con la carne d'accompagno.
Si è accesa una vivace discussione sull'opportunità di rischiare una martellata inguinale con una professionista simulante dilettantismo, anzichè ripetere la mattanza con una dilettante in possesso di indubbie doti di professionista.
Big Pete ha assicurato che dopo il weekend trascorso gli resterebbe solo di spezzarle le braccia, avendo praticamente esaurito pertugi e soluzioni finali. Preferisce a questo punto gettarsi nel mucchio e pescare quel che trova... con l'attenzione necessaria a evitare di tirar su qualche cefalo.
Il Catullo, con la testa sempre sulle spalle, ha mantenuto la sua posizione conservatrice ribadendo che preferisce il certo all'incerto e che sfrutterebbe fino all'ultimo goccio la cubana. Ma nel mezzo del discorso si è informato comunque sul dove trovare questi locali ambigui(http://www.romeguide.it/erotica/erotismo.htm).
Mr. Clarks ha sostanzialmente aderito a questa posizione spiegando che quando si ha una buona bottiglia di vino e una succulenta fiorentina da poter cucinare in casa, si evita di andare al ristorante. Comunque il suo fare aristocratico non si confà a organizzazioni così plebee.
Dal canto mio, ritengo tutto sommato comprensibile il desiderio d'avventura di Big Pete, ma lo subordinerei alla garanzia di poter disporre di una seconda cartuccia qualora al porcheggio di scambio le cose non andassero per il verso giusto.
Ci siam ripromessi di riparlarne a pranzo e così è avvenuto mentre Yul Endit e Cesar Child si accomodavano con una collega, noi ci siamo radunati a discorrere di sodomie varie in un clima già fertile dall'aperitivo di cui sopra.
Big Pete ha rafforzato la sua posizione e ha portato a sostegno il fatto di averla vista già godere anche di culo. La secondo volta nella sua onorata carriera di viveur. Ha poi annotato che di solito le ragazze caraibiche hanno il gran pregio di essere al tempo stesso estremamente disinvolte e gradevolmente ubbidienti. Insomma ha già esaurito gli sfizi con la simpatica mogliettina di quel cornuto in Amsterdam. Sono una coppia aperta ha spiegato, abbiamo sottolineato che è soprattutto lei ad essere aperta.
Ci ha poi spiazzati osservando che la donna in genere ha limiti ben più lontani di quelli maschili essendo in possesso di maggiori possibilità e di più pertugi in entrata e in uscita.
Mi sono sentito in dover di tracciare una linea di confine, essendo personalmente interessato solo ai pertugi in entrata, ma qui il Catullo si è esposto confessandosi amante del liquor vaginale. Ho smesso di mangiare il mio yogurt prugna e cereali che sembrava ormai ottenuto dal rimescolio di sostanze recuperate in un alternarsi di penetrazioni anteriori e posteriori. C'erano anche dei misteriosi grani marroncini... Non amo particolarmente Ferrero Rocher improvvisati su lenzuola matrimoniali. Bisogna prima assicurarsi di aver sgombrato il campo da terriccio.
Abbiamo chiesto al Catullo se si dispone accucciato in attesa che si apra la fontanella: lui, ridendo e piangendo al tempo stesso, ha glissato...
Dopodichè si è gettato su un piattino di prugne secche immerse nel loro sughetto rosato che mi ha evocato un orrido piatto ingerito da Bonacelli ne "Le 120 giornate di Sodoma" di Pasolini. Gliel'ho fatto notare sperando di restituirgli il favore dello yogurt, ma mentre Mr. Clarks rideva di disgusto, il Catullo ha seraficamente detto di non aver visto il film e ha continuato a ingoiare quei bocconi bruni.
Il Catullo non capisce inoltre come si possano fare 100 km ad andare e 100 a tornare per una serata estrema, ma qui Big Pete - a ragione - gli ha fatto presente che questi sono dettagli di fronte alla gnocca.
Gli ha pure spiegato che le difficoltà di comprensione sono dettate dall'inesperienza, a ciascuno il suo, come diceva Sciascia: come non si può fare una corsa con la cinquecento, bisogna saper fare lo sterrato con la macchina da rally. Il Catullo ha fatto lo sborone dicendo che il rally si fa anche a casa con la propria compagna... puah. E' chiaro che non parla della stessa cosa: lui pensa a una stradina di campagna, quando Big Pete parla di Parigi - Dakar.
Ho immediatamente dato il mio supporto: e chi li conta i chilometri con un traguardo così premiante?
Immagino che Big Pete sia d'accordo con me quando dico che la dissoluzione è solo la strada più breve per incontrare i nostri istinti violenti.




